LA CASINA VANVITELLIANA

 

L'Associazione Falco apre al pubblico la Casina la domenica dalle ore 10 alle ore 13

 

Prima di visitare la Casina consigliamo di scaricare qualche nota informativa.

VISITA ALLA CASINA

Il file ha estensione .pdf (peso 55Kb)

Il sito ufficiale del Centro Ittico è:

www.casinavanvitelliana.it

 

LA NOSTRA IDEA PROGETTUALE

        L’idea che la Casina Vanvitelliana si offrisse ai visitatori come “museo di se stessa” nasce, sul finire del 2001, con un’iniziativa dell’Avv. Gianni PICONE, allora Presidente del CIC SpA, il quale invita l’Associazione FALCO a collaborare al progetto.

L’Associazione FALCO anche se dedita, istituzionalmente, ad altri compiti accetta ben volentieri di collaborare a questa importante iniziativa ed impiega i propri volontari per un servizio di vigilanza all’interno del plesso Vanvitelliano.

La nostra idea progettuale nasce proprio dall’esperienza maturata durante le varie fasi di apertura al pubblico della Casina.

Nell’ambito delle iniziative sono state raccolte innumerevoli firme di presenza sul libro degli ospiti, talvolta accompagnate da utili commenti e suggerimenti, che costituiscono un importante punto di riscontro della nostra idea progettuale.

Per grandi linee, la messa in opera della nostra idea si pone la finalità di rivalutare e valorizzare l’intera Palazzina Vanvitelliana attraverso alcune attività di base che permettono di raggiungere lo scopo.

  Esse potranno essere la risistemazione di alcuni arredi (per quanto possibile) stivati in ambienti chiusi, il riallestimento della Sala delle Meraviglie, la fruibilità di alcuni ambienti (vani intermedi), l’eliminazione dei pericoli al fine di permettere la visita dell’intero isolotto (es. palco lato NordOvest), la predisposizione di apposita segnaletica informativa, anche in inglese, che descriva l’arredo esistente e la destinazione d’uso originaria degli ambienti.

 Nell’ambito di una riscoperta dei siti storici ed artistici dell’Area Flegrea, la Casina Vanvitelliana , a 220 anni dalla sua edificazione, merita senza dubbio una buona opera di valorizzazione.

 Grande risalto è stato concesso anni addietro, nel 1972, quando Comencini girò alcune scene del film “Pinocchio”. Sfruttando ciò, non sarebbe male proporre, tramite alcune raffigurazioni delle scene, la Casina come set cinematografico.

  La stampa di opuscoli illustrativi e di materiale propagandistico faranno sì che il cammino di riscoperta di questa singolare costruzione Vanvitelliana venga molto agevolato.

L’inserimento, in modo attivo, nel circuito regionale ARTECARD favorirà l’afflusso di turisti nella zona del Fusaro ai quali, prima d’ora, benché la Casina fosse inserita in detto circuito, non era consentito l’accesso in quanto sito non aperto al pubblico.